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日志


8月17日

o.6

 

Dopo l'uscita del controverso quarto volume della serie,
l'autrice di Twilight rivela che vorrebbe vedere due film
per ciascun romanzo..
intanto, grazie allo slittamento di Harry Potter 6 il film
uscirà il 21 novembre!
 
 

L'attesa spasmodica dei fan per l'uscita di Twilight, durerà tre settimane in meno. Dopo il rinvio di Harry Potter 6 a luglio 2009, si apre per Twilight una finestra di opportunità. A questo punto, facendo uscire il film nel weekend del Ringraziamento (21 novembre) e con molta meno concorrenza, i produttori contano di superare agevolmente i cento milioni di dollari di incasso, cifra che renderebbe praticamente sicuri i sequel. Al momento non sappiamo ancora quale sarà la data di uscita in Italia.

 

Il successo di Twilight però potrebbe risentire della delusione espressa da molti fan per il quarto libro, Breaking Dawn, uscito in inglese due settimane fa. La traduzione italiana di Breaking Dawn sarà pubblicata a ottobre, quindi non sveleremo dettagli della trama: ma molti lettori si sono detti delusi dal gran finale della saga.

Tra le polemiche, la Meyer non si lascia scoraggiare e pensa già al quarto film, quello tratto appunto da Breaking Dawn. E sostiene che dovrebbe essere diviso in due parti, come l'ultimo Harry Potter. I fan di
Twilight si rallegrino, quindi: c'è una possibilità che dai quattro romanzi siano tratti sei o sette film.

Nel frattempo, c'è chi è riuscito a
leggere in anteprima la sceneggiatura di Twilight: le cinquecento pagine del romanzo sono ridotte a 103 pagine di script, che pare siano piene di tensione e suspence. Come il libro anche il film sarà narrato da Bella, e tutte le scene saranno dal suo punto di vista. Quindi, nello sviluppo della storia d'amore, non è mai chiaro fino a che punto Edward sia attratto da Bella, o se sta solo sfruttando la sua infatuazione per ucciderla.

Ovviamente sono stati necessari alcuni tagli: pare che la storia di Jacob sia molto meno approfondita rispetto al libro, e che siano state omesse alcune scene importanti che lo riguardano. Sembra strano, dal momento che Jacob avrà un ruolo piuttosto importante nei libri (e film) successivi.

La famiglia Cullen apparirà al completo nel film, ma il tratteggio psicologico dei fratelli e genitori di Edward sarà naturalmente meno approfondito rispetto al romanzo. Insomma, com'era prevedibile, il film sarà soprattutto la storia di Bella e Edward. Non bisogna lasciarsi ingannare dai trailer usciti finora, spiega il recensore: Twilight non sarà un action movie a base di vampiri, ma anzitutto una storia d'amore. 

 
IL QUARTO CAPITOLO
 
 4 ATTO D'AMORE

Il matrimonio proseguì nel salone senza intoppi – prova, questa, delle capacità organizzative di Alice. Il sole stava tramontando sul fiume; la cerimonia era finita esattamente al momento giusto, proprio quando il sole scompariva dietro gli alberi. La luce del sole brillava tra i rami degli alberi. Edward mi condusse attraverso le porte a vetri, facendo risplendere i fiori bianchi. Fuori c'erano almeno altri diecimila fiori, che emanavano una tale fragranza, che aleggiava nell'aria vicino la pista da ballo, sistemata sull'erba verde, sotto i due vecchi alberi di cedro. Tutto procedeva lentamente, placido come la tranquilla serata d'agosto che ci avvolgeva nella sua accogliente calura. La piccola folla si sparpagliò sotto l'avviluppante scintillio delle luci, e fummo nuovamente accolti dagli amici, che solo un momento prima avevamo abbracciato. Adesso era il momento di conversare e di divertirci.
“Congratulazioni, ragazzi”, ci disse Seth Clearwater, abbassando la testa per evitare una ghirlanda di fiori. Sua madre, Sue, era al suo fianco, e fissava con diffidenza gli altri ospiti. Aveva il volto affilato e fiero, espressione accentuata dai capelli ,corti quasi quanto quelli della figlia Leah. Mi chiesi se li avesse tagliati in un gesto di solidarietà. Billy Black, all'altro fianco di Seth, non era teso quanto Sue. Ogni volta che guardavo il padre di Jacob, mi sembrava sempre di vedere due persone anziché una. Da una parte c'era l'uomo anziano sulla sedia a rotelle, col volto segnato dal tempo e il sorriso illuminato dai denti bianchi. Dall'altra parte c'era il legittimo discendente di un'antica, potente, magica stirpe di protettori, avvolto da un'aurea di autorità che aveva fin dalla nascita. Sebbene la magia avesse- in assenza di un catalizzatore- saltato la sua generazione, Billy faceva ancora parte di quella leggendaria potenza. Scorreva nel suo sangue, e in quello di suo figlio, erede della magia alla quale però aveva voltato le spalle, lasciando così a Sam Uley il ruolo di capobranco...
Billy sembrava stranamente a suo agio considerando la compagnia e l'evento- i suoi occhi neri ardevano di buonumore, come se avesse appena ricevuto ottime notizie. Ero impressionata dal suo sangue freddo. Questo matrimonio, ai suoi occhi, doveva sembrare una pessima cosa, la peggiore che potesse capitare al suo migliore amico. Sapevo quanto potesse essere difficile per lui mascherare i suoi sentimenti, considerando l'audace provocazione che questo evento costituiva per l'antico patto tra Cullen e Quileute- il trattato che proibiva ai Cullen di creare altri vampiri. I lupi sapevano che i Cullen stavano per infrangere il patto, ma la famiglia di vampiri non aveva alcuna idea di come i licantropi avrebbero reagito. Prima dell'alleanza ciò avrebbe significato un attacco immediato. Una guerra. Ma adesso che si conoscevano meglio, i lupi sarebbero stati indulgenti?
Come in risposta ai miei pensieri, Seth andò incontro ad Edward a braccia aperte, e quest'ultimo ricambiò l'abbraccio. Vidi Sue rabbrividire impercettibilmente.
“E' bello vedere che le cose ti vanno bene, amico,” disse Seth “sono molto felice per te.”
“Grazie Seth, significa molto per me.”
Edward si scostò da Seth e rivolse lo sguardo verso Billy e Sue.
“Grazie anche a voi per aver lasciato che Seth venisse. E grazie per il sostegno che avete dato oggi a Bella.”
“Nessun problema” disse Billy, con la sua voce roca e profonda, ed io fui molto sorpresa del suo tono ottimista. Forse si profilava all'orizzonte una pace meno instabile. Si stava formando una piccola coda, così Seth, con Sue al suo fianco, ci salutò, spingendo verso il buffet la sedia a rotelle di Billy. Quindi fu il turno di Ben e Angela di congratularsi con noi, seguiti subito dopo dai genitori di quest'ultima e da Mike e Jessica, che, con mia sorpresa, si tenevano per mano. Non sapevo si fossero rimessi insieme, erano proprio carini. Dietro ai miei amici c'erano i miei nuovi cugini acquisiti, i vampiri del clan Denali. Realizzai di trattenere il respiro solo quando il vampiro di fronte a me- Tanya suppongo, considerando le sfumature rossicce dei suoi riccioli biondi- si allungò per abbracciare Edward. Al suo fianco c'erano altri tre vampiri dagli occhi dorati che mi fissavano con aperta curiosità. Una di loro aveva lunghi capelli biondi, lisci come la seta. L'altra donna e l'uomo accanto a lei, avevano entrambi i capelli neri, con la carnagione che mostrava tinte olivastre sotto il tipico pallore. Erano tutti e quattro così belli da procurarmi una fitta allo stomaco. Tanya stava ancora stringendo tra le braccia Edward.
“Oh, Edward,” disse. “Mi sei mancato.”
Edward fece una risatina soffocata e sciolse abilmente l'abbraccio, posandole gentilmente una mano su una spalla e facendo un passo indietro, come se volesse guardarla meglio.
“E' passato troppo tempo. Tanya, ti trovo bene.”
“Anche io.”
“Lascia che vi presenti a mia moglie.” Era la prima volta che Edward pronunciava quelle parole da quando avevamo reso le cose ufficiali. Sembrava che stesse per esplodere tanta era la soddisfazione nel dirle. Tutti i Denali sorrisero in risposta.
“Tanya, questa è la mia Bella.”
Tanya era bella come nei miei peggiori incubi. Si voltò verso di me, con un' espressione più pensosa che rassegnata, sporgendosi per stringermi la mano.
“Benvenuta in famiglia, Bella.” Mi sorrise mestamente. “Noi ci consideriamo una sorta di famiglia allargata e sono veramente desolata, ehm, per il recente incidente, dal momento che non abbiamo fatto ciò che avremmo dovuto. Ci saremmo dovuti conoscere prima. Potrai perdonarci?”
“Certamente” dissi senza fiato. “Sono felice di conoscervi.”
“Adesso i Cullen hanno tutti un compagno. Forse la prossima volta toccherà a noi, eh, Kate?” indirizzò un largo sorriso alla vampira bionda.
“Continua a sognare” disse Kate alzando al cielo gli occhi dorati. Prese la mia mano da quella di Tanya e la strinse gentilmente. “Benvenuta, Bella.”
La vampira dai capelli neri mise la propria mano su quella di Kate “Sono Carmen e questo è Eleazar. E' veramente un piacere per tutti noi conoscerti finalmente.”
“A-anche per me”, balbettai.
Tanya lanciò un'occhiata alle persone che aspettavano dietro di lei- il vice-sceriffo Mark e sua moglie. Questi ultimi spalancarono gli occhi quando videro il clan dei Denali.
“Ci conosceremo meglio più tardi. Abbiamo un'infinità di tempo!” scoppiò a ridere Tanya mentre lei e la sua famiglia se ne andavano.
Osservammo tutte le tradizioni. Ero accecata dai fash delle macchinette fotografiche, mentre tenevo il coltello sopra una torta spettacolare- troppo grande, in effetti, per una compagnia relativamente piccola come la nostra. Ci girammo l'uno verso l'altra, porgendoci la torta a vicenda. Edward ingoiò coraggiosamente la sua porzione mentre io lo guardavo incredula.
Lanciai il bouquet con insolita abilità, direttamente nelle mani di una sorpresa Angela.
Emmet e Jasper risero fragorosamente del mio rossore quando Edward, molto attentamente, sfilò con i denti la giarrettiera-che scivolò fino alla caviglia- che mi aveva prestato Alice. Ammiccando scherzosamente verso di me, la gettò direttamente sulla faccia di Mike Newton.
E quando le danze ebbero inizio, Edward mi strinse tra le braccia per il tradizionale primo ballo come marito e moglie; agognavo quel momento, nonostante il mio terrore di ballare- specialmente davanti ad un pubblico- felice semplicemente del fatto che mi tenesse stretta tra le sue braccia. Edward fece tutto il lavoro, mentre io volteggiavo senza difficoltà sotto una volta di luci scintillanti e di flash accecanti.
“Ti stai divertendo, Signora Cullen?” mi sussurrò nell'orecchio.
Risi. “Mi serve un po' per abituarmici.”
“Abbiamo un sacco di tempo,” mi ricordò, con voce esultante, chinandosi verso di me per baciarmi. I flash delle fotocamere impazzirono.
La musica cambiò e Charlie battè una mano sulla spalla di Edward.
Non era neanche lontanamente facile ballare con Charlie. Non era meglio di me, così dondolammo con cautela in un minuscolo quadrato di pista. Edward ed Esme, invece, volteggiavano leggiadri come Ginger Rogers e Fred Astaire.
“Mi mancherai molto a casa, Bella. Mi sento già solo.”
Parlai con la gola serrata, cercando di prenderla sul ridere.
“Mi sento orribile a lasciarti da solo a cucinarti cose disgustose- è quasi un crimine. Potresti anche arrestarmi.”
Charlie sogghignò. “Ah penso che sopravvivrò. Però, chiama ogni volta che puoi.”
“Te lo prometto.”
Mi sembrò di aver ballato con tutti. Era bello rivedere tutti i miei vecchi amici, ma desideravo stare con Edward più di qualsiasi cosa al mondo. Fu un sollievo quando alla fine arrivò, giusto mezzo minuto dopo l'inizio dell'ennesimo ballo.
“Non sei entusiasta di Mike, eh?” gli dissi mentre mi trascinava lontano da lui.
“ Non se ne sento tutti i pensieri. E' fortunato che non l'abbia preso a calci. O peggio.”
“Si, certo.”
“Hai avuto l'occasione di guardarti allo specchio stasera?”
“Mhm, no, mi pare di no. Perché?”
“Quindi suppongo non ti renda conto di quanto tu sia bella stasera, bella da mozzare il fiato. Non mi sorprende che Mike avesse difficoltà a non fare pensieri sconvenienti su una donna sposata. Sono decisamente irritato con Alice, doveva costringerti a guardarti allo specchio.”
“Beh, tu sei di parte, lo sai.”
Sospirò, poi si fermò e mi fece girare per vedere la casa. L'immensa vetrata mi rimandava l'immagine del ricevimento come un grande specchio. Edward mi indicò la coppia immediatamente dall'altra parte nel vetro.
“Di parte, eh?”
Diedi solo una veloce occhiata al riflesso di Edward- il perfetto riflesso del suo meraviglioso viso- con una bellezza mora al suo fianco. La sua pelle era vellutata come una rosa, i suoi grandi occhi erano pieni di eccitazione e frangiati da lunghe ciglia. Il tessuto lucido dell'abito bianco si allargava delicatamente sullo strascico come una calla capovolta, e si adattava così perfettamente al suo corpo da farlo sembrare elegante e aggraziato- anche se era del tutto immobile. In un batter d'occhio,e prima che potessi capire che quella bellezza ero io, Edward improvvisamente si irrigidì e si girò automaticamente nell'altra direzione, come se qualcuno avesse detto il suo nome.
“Oh” disse. La sua fronte si aggrottò per un istante, poi velocemente si rilassò. Improvvisamente fece un sorriso smagliante.
“Che c'è?” chiesi.
“Un dono di nozze a sorpresa.”
“Eh?”
Non mi rispose; semplicemente ricominciò a ballare, conducendomi nella direzione opposta a dove eravamo diretti prima, lontano dalle luci, verso un'area immersa nell'oscurità che ci nascondeva la pista da ballo. Non si fermò finché non avemmo raggiunto il lato buio di uno degli enormi alberi di cedro. Arrivati lì, Edward scrutò attentamente l'oscurità.
“Grazie” disse Edward, verso il buio. “Questo è... veramente gentile da parte tua.”
“Gentile è il mio secondo nome,” rispose una voce familiarmente virile. “Posso venire avanti?”
La mia mano volò alla mia gola, e se Edward non mi avesse sorretto avrei avuto un collasso.
“Jacob”dissi in un soffio, quando riuscii a respirare di nuovo. “Jacob!”
“Sono qui, Bells.”
Barcollai verso il suono della sua voce. Edward mi prese per un gomito prima che un altro paio di forti mani mi afferrassero nell'oscurità. La pelle calda di Jacob bruciò contro il sottile vestito di satin quando mi strinse al suo petto. Non fece cenno di voler ballare; semplicemente, mi abbracciava, mentre io nascondevo il volto nel suo petto. Si chinò per poggiare la guancia sulla mia testa.
“Rosalie non mi perdonerà mai se non ballerò con lei almeno una volta,” mormorò Edward, e capii che voleva lasciarci da soli, dandomi così il suo regalo di nozze- un momento con Jacob.
“Oh Jacob.” Piangevo adesso. La mia voce suonava incerta. “Grazie.”
“Smettila di piagnucolare Bella. Ti rovinerai il vestito. Sono solo io.”
“Solo tu? Oh Jake! Ora è tutto come dovrebbe essere.”
Sbuffò. “Già- adesso può iniziare la festa, il testimone è finalmente arrivato.”
“Adesso tutti quelli che amo sono qui.” Sentii le sue labbra sfiorarmi i capelli.
“Mi dispiace del ritardo, tesoro”
“Sono così felice che tu sia venuto!”
“Beh, questa era l'idea.”
Lanciai un'occhiata agli ospiti, ma non riuscii a vedere oltre la fila di coppie che danzavano, dove avevo visto per l'ultima volta il padre di Jacob. Non sapevo se lui fosse ancora lì.
“Billy sapeva che saresti venuto?”
Non appena glielo chiesi, ebbi la risposta- era l'unica spiegazione all'occhiata incoraggiante che mi aveva rivolto prima.
“Sono sicuro che Sam glielo abbia detto. Andrò da lui... non appena la festa sarà finita.”
“Sarà così felice di riaverti a casa.”
Jacob indietreggiò leggermente e raddrizzò la schiena, lasciò una mano sulla mia schiena, mentre con l'altra afferrava la mia mano destra. Sollevò le nostre mani intrecciate, poggiandosele al petto; potevo sentire il suo cuore battere sotto il palmo della mia mano e supposi che non l'avesse messe lì per caso.
“Credo di non saper ballare in nessun altro modo,” disse, facendomi volteggiare lentamente senza andare a tempo di musica. “Sto facendo del mio meglio.”
Ci muovevamo seguendo il ritmo del suo cuore.
“Sono contento di essere venuto” disse in un sussurro Jacob, dopo un po'. “Non pensavo lo sarei stato. Ma è bello rivederti... ancora una volta. Non è triste quanto pensavo.”
“Non voglio che tu sia triste”
“Lo so. E non sono venuto qui stasera per farti sentire in colpa.”
“No- sono veramente felice che tu sia venuto. E' il miglior regalo che potevi farmi.”
Lui rise. “Meglio così, perchè non ho avuto il tempo di farti un vero regalo.”
I miei occhi si adattarono all'oscurità, adesso potevo vedere il suo viso, più in alto di quanto mi aspettassi. Com' era possibile che fosse cresciuto ancora? Doveva essere più vicino ai sette che ai sei piedi... Era confortante rivedere i tratti familiari del suo volto dopo tutto questo tempo.”
Gli occhi incavati, sormontati dalle sopracciglia scure e folte, gli zigomi pronunciati, le labbra piene, tese nel suo solito sorriso sarcastico. I suoi occhi scrutavano attentamente i bordi della pista. Potevo vedere quanto impegno ci stesse mettendo. Stava facendo tutto il possibile per rendermi felice, per non perdere il controllo e mostrare quanto gli costasse tutto ciò. Non avevo fatto niente per meritarmi un amico come Jacob.
“Quando hai deciso di tornare?”
“Consciamente o inconsciamente?” Fece un profondo respiro prima di rispondere alla domanda. “Non lo so per certo. Suppongo di aver vagato in questa direzione per un po', forse perché ero diretto qui. Ma solo stamattina ho iniziato realmente a correre. Non sapevo se ero in grado di sopportare tutto questo.” Rise. “Non puoi immaginare quanto sia strana questa sensazione-- camminare di nuovo su due gambe, e i vestiti! E il fatto che mi sembra strano, lo rende ancora più bizzarro. Non me lo aspettavo. Sono fuori esercizio con tutto ciò che riguarda l'essere umani.”
Mi strinse ancora più saldamente. “In ogni caso , sarebbe stato un vero peccato non vederti stasera. Vale tutto il viaggio fino a qui. Sei incredibilmente bella.”
“Alice ha investito un sacco di tempo su di me oggi. E poi, il buio aiuta.”
“Non è così buio per me, lo sai.”
“Già.” Sensi da licantropo. Era facile dimenticare ciò che era in grado di fare, sembrava così umano. Specialmente in quel momento.
“Ti sei tagliato i capelli” notai.
“Già. E' più facile, sai. Ho pensato fosse la cosa migliore.”
“Ti stanno bene” mentii.
Sbuffò. “Certo, certo. Me li sono tagliati da solo, con delle forbici da cucina arrugginite.”
Sghignazzò senza ritegno per un momento, poi il sorriso scomparve. La sua espressione ridivenne seria.
“Sei felice, Bella?”
“Si.”
“Okay.” Scrollò le spalle. “Suppongo che questa sia la cosa più importante.”
“E tu come stai, Jacob? Come stai davvero?”
“Sto bene, Bella, sul serio. Non c'è bisogno che ti preoccupi più per me. Puoi anche smetterla di tormentare Seth con tutte quelle domande.”
“Non tormentavo Seth solo a causa tua. Mi piace Seth.”
“E' un bravo ragazzo. Una compagnia migliore di altre. Te l'ho detto, se potessi sbarazzarmi delle voci nella mia testa, essere un lupo sarebbe grandioso.” Risi per il tono della sua voce.
“Già, purtroppo non riesco proprio a tacere, mi dispiace.”
“Nel tuo caso significa solo che sei pazza. Ma tanto già sapevo che lo eri,” mi prese in giro.
“Grazie”
“Essere pazzi probabilmente è più facile che condividere la propria mente con qualcun' altro. Le voci che la gente pazza sente non mandano loro baby-sitter per sorvegliarli.”
“Eh?”
“Da qualche parte li fuori c'è Sam. E qualcuno degli altri. Lo sai, solo in caso di necessità.”
“In caso di cosa?”
“Nel caso in cui non ce la faccia a sopportare tutto questo. Qualcosa del genere insomma. Nel caso decida di rovinare la festa.” Un sorriso veloce comparve sul suo volto, a quello che probabilmente, per lui, era un pensiero allettante.
“Ma non sono qui per rovinare il matrimonio, Bella. Sono qui...” Si interruppe.
“Sei qui per renderlo perfetto”
“Mi attribuisci un ruolo troppo elevato”
“Beh, allora è una buona cosa che tu sia alto.” Rise fragorosamente alla mia battuta, poi sospirò.
“Sono qui solo per esserti amico. Il tuo migliore amico, ancora una volta.”
“Sam dovrebbe darti più credito.”
“Beh, forse sono ipersensibile. Forse loro sarebbero qui ugualmente, per tenere d'occhio Seth. Ci sono un sacco di vampiri qui. Seth non la prende tanto seriamente quanto dovrebbe.”
“Seth sa che non è minimamente in pericolo. Conosce i Cullen molto più di Sam.”
“Certo, certo” disse Jacob, facendo la pace prima che il nostro scambio di battute si trasformasse in un litigio. Era strano che fosse lui quello diplomatico.
“Mi dispiace per quelle voci.” dissi “speravo di migliorare le cose,” in molti modi, aggiunsi mentalmente.
“Non va tanto male. Mi sto solo lamentando un po'.”
“Sei... felice?”
“Abbastanza. Ma ora basta parlare di me. Oggi sei tu la star. Scommetto che adori tutto questo. Stare al centro dell'attenzione e tutto il resto”
“Si. Non ne avrò mai abbastanza”
Scoppiò a ridere, poi fissò lo sguardo oltre la mia testa. Con le labbra contratte, studiò il baluginante scintillio della festa, le aggraziate piroette di coloro che ballavano, i petali che, ondeggiando, cadevano dalle ghirlande di fiori. Guardai insieme a lui. Tutto sembrava così distante da quella oscura quiete. Quasi come guardare i bianchi fiocchi volteggiare dentro una palla di neve.
“Beh, questo glielo concedo,” disse. “Sanno come organizzare una festa.”
“Alice è un'inarrestabile forza della natura.”
Sospirò “La canzone è finita. Pensi che possa ballarne un'altra con te? O è chiedere troppo?”
Gli strinsi la mano. “Puoi avere tutti i balli che vuoi.”
Rise. “Interessante... Mhm, ciò nonostante, penso che farei meglio ad accontentarmi. Non mi va di discutere.”
Iniziammo nuovamente a ballare.
“Pensi che dovrei essere abituato a dirti addio, ormai.” Mormorò. Cercai di deglutire, ma non ci riuscì. Jacob mi guardò e aggrottò le sopracciglia. Mi accarezzò una guancia, catturando le lacrime che mi sgorgavano dagli occhi.
“Non sei l'unica che si suppone debba piangere, Bella”
“Tutti piangono ai matrimoni,” dissi sommessamente.
“Questo è quello che vuoi, giusto?”
“Giusto.”
“Allora sorridi”
Ci provai. Sorrise della smorfia che ne risultò.
“Cercherò di ricordarti così. Fingerò che...”
“Cosa? Che sono morta?”
Serrò i denti. Stava combattendo con se stesso- con la sua decisione di rendere la sua presenza un dono e non una critica. Potevo immaginare ciò che avrebbe voluto dire.
“No” rispose infine. “Ma voglio avere un ricordo di te così come sei adesso: guance rosa, battito cardiaco, due piedi sinistri. Tutto qui.”
Gli pestai il piede più forte che potevo.
Sorrise. “Questa è la mia Bella”
Stava pera aggiungere qualcos'altro, poi però serrò ostinatamente le labbra. Combatteva di nuovo con se stesso, i denti serrati per non dire ciò che avrebbe voluto.
Il mio rapporto con Jacob era sempre stato così facile. Facile come respirare. Ma da quando Edward era rientrato nella mia vita era una costante lotta. Perché- agli occhi di Jacob- scegliendo Edward, sceglievo un destino peggiore della morte, o come minimo paragonabile ad essa.
“Cosa c'è, Jake? Dimmelo e basta. Lo sai, puoi dirmi tutto.”
“N-non ho niente da dirti”
“Oh per favore! Sputa il rospo”
“D'accordo. Non è... è- una domanda. E' qualcosa che voglio che tu dica a me.”
“Chiedi pure.”
Lottò contro i suoi sentimenti ancora per un minuto, poi sospirò “Non dovrei. Non importa. Sono solo morbosamente curioso.”
Dal momento che lo conoscevo molto bene, capii.
“Non è stanotte, Jacob” sussurrai.
Jacob era più ossessionato di Edward riguardo alla mia umanità. Faceva tesoro di ogni battito del mio cuore, sapendo che erano contati.
“Oh”disse, cercando di mascherare il suo stupore. “Oh”
Iniziò una nuova canzone, ma lui non notò il cambiamento questa volta.
“Quando?” sussurrò.
“Non lo so per certo. Una settimana o due forse.”
La sua voce cambiò, assumendo un tono di difesa.
“Perché aspettare?”
“Non voglio passare la mia luna di miele a contorcermi di dolore.”
“E come vorresti passarla? Giocando a scacchi? Ah ah ah”
“Molto divertente”
“Sto scherzando, Bells. Ma, onestamente, non capisco qual'è il punto. Non puoi avere una luna di miele normale con un vampiro, quindi perché fingere? Chiama le cose con il loro nome. Questa non è la prima volta che rimandi. Sebbene questa sia una buona cosa,” disse poi, improvvisamente comprensivo.
“Non essere imbarazzata”
“Non sto rimandando proprio niente,” sibilai. “E si, io posso avere una vera luna di miele! Posso fare tutto quello che voglio! Fattene una ragione!”
Smise improvvisamente di girare in tondo. Per un momento, mi chiesi se finalmente avesse notato che la musica era cambiata, e frugai nella mia testa per trovare un modo di rimediare al nostro piccolo battibecco, prima che mi dicesse addio. Non ci saremmo lasciati con tanta asprezza. E poi i suoi occhi si spalancarono, confusi e pieni d'orrore.
“Cosa?” proruppe “Cosa hai detto?”
“Riguardo a cosa...? Jake? Che c'è che non va?”
“Che intendevi? Avere una vera luna di miele? Mentre sei ancora umana? Stai scherzando! Questa è una pessima battuta, Bella!”
Gli lanciai un'occhiataccia. “Ho detto fatti gli affari tuoi, Jake! Queste non sono cose che ti riguardino! Non avrei dovuto.....non avremmo mai dovuto parlare di questo. Sono cose private”
Le sue enormi mani mi strinsero forte le braccia.
“Ahi! Jake! Lasciami andare!”
Mi diede uno scossone.
“Bella! Sei andata fuori di testa? Non puoi essere così stupida! Dimmi che stai scherzando!”
Mi scosse di nuovo. Le sue mani mi stringevano come tenaglie, fremendo, facendomi vibrare anche le ossa.
“Jake- smettila!”
All'improvviso la nostra oscurità divenne un posto affollato.
“Toglile le mani di dosso!” La voce di Edward era fredda come il ghiaccio, tagliente come un rasoio.
Quanto a Jacob, emise un ringhio basso, che spezzava tragicamente la quiete di quella sera, e poi un altro, che sovrastò il primo.
“Jake, fratello, torna indietro”
Udii la voce incoraggiante di Seth Clearwater.
“Stai perdendo il controllo.”
Jacob sembrava congelato, i suoi occhi pieni d'orrore mi fissavano.
“Le farai del male,” sussurrò Seth, “lasciala andare.”
“Adesso” ringhiò Edward.
Jacob abbandonò la stretta, e il sangue ricominciò a scorrermi dolorosamente nelle vene. Poi, prima che avessi la possibilità di accorgermene, fredde mani sostituirono la presa calda di Jake, mentre l'aria frusciò sotto di me.
Chiusi per un istante gli occhi,e, all'improvviso, fui lontana almeno una dozzina di passi da dove ero prima. Edward stava davanti a me, il corpo rigido per la tensione. Ora, tra lui e Jacob, c'erano due enormi lupi pronti all'attacco, anche se non mi sembravano realmente aggressivi, anzi, sembrava volessero scongiurare uno scontro.
E poi c'era Seth- lo scanzonato quindicenne Seth-che stringeva con le sue lunghe braccia il corpo tremante di Jacob, cercando di trascinarlo via. Se Jacob si fosse trasformato con Seth così vicino...
“Forza, Jake. Andiamo via.”
“Ti ammazzo!” sibilò rabbiosamente Jacob. I suoi occhi, fissi su Edward, ardevano di collera. “Ti ammazzo con le mie mani! Adesso!” fremette convulsamente.
Il lupo più grande, quello nero, ringhiò bruscamente.
“Seth, togliti di mezzo,”sibilò Edward.
Seth strinse ancora di piùJacob. Quest'ultimo era talmente scioccato che Seth riuscì a trascinarlo indietro di qualche passo.
“Non farlo, Jake. Andiamo via, forza.” Sam si unì a Seth, e, con la sua enorme testa, spinse contro il petto di Jake, allontanandolo.
Alla fine tutti e tre- Seth, che trascinava il corpo tremante di Jacob, e Sam che lo aiutava-scomparvero velocemente nell'oscurità.
L'altro licantropo guardava gli altri allontanarsi. Non ero sicura del colore della sua pelliccia-marrone cioccolata forse?- c'era Quil lì quindi?
“Mi dispiace. Tantissimo” sussurrai al lupo.
“Va tutto bene adesso, Bella,”mormorò Edward. Il lupo lo guardò, con un' espressione per niente amichevole. Edward ricambiò freddamente lo sguardo. Il lupo sbuffò, poi seguì gli altri, scomparendo altrettanto rapidamente.
“Va tutto bene,”ripetè Edward, guardandomi. “Torniamo dagli altri.”
“Ma Jake...”
“Sam ha in mano la situazione. Se ne sono andati.”
“Edward, mi dispiace così tanto. Sono stata una stupida!”
“Non è colpa tua.”
“Come al solito parlo troppo! Perchè? Non avrei dovuto dirglielo in quel modo! Accidenti! A cosa stavo pensando?”
“Non preoccuparti.”mi sfiorò la guancia. “ E poi, dobbiamo tornare indietro prima che notino la nostra assenza.”
Scossi la testa, cercando di schiarirmi le idee. Prima che qualcuno notasse la nostra assenza?Perchè, c'era qualcuno forse che non se n'era accorto?
Guardandomi attorno, realizzai che, nell'oscurità, nessuno aveva notato ciò che a me era sembrata una situazione catastrofica.
“Dammi due secondi.”lo pregai.
Sentivo il cuore gonfio di panico ed angoscia. Ma questo non contava niente. Adesso ciò che più contava era non mostrare il mio caotico stato d'animo.
“Il vestito?”
“Sei perfetta. Non hai un capello fuori posto.”
Presi due profondi respiri. “Okay. Andiamo.”
Mi cinse le spalle con un braccio e mi condusse di nuovo verso la luce. Quando passammo sotto le luci sfavillanti, mi spinse gentilmente verso la pista da ballo. Riprendemmo a ballare come se niente fosse successo. Diedi un'occhiata agli invitati, ma nessuno sembrava scioccato o spaventato.
Solo i volti della mia nuova famiglia mostravano i segni della recente tensione, anche se li nascondevano molto bene.
Jasper ed Emmett erano ai margini della pista, e supposi che fossero sempre stati vicini durante lo scontro.
“Stai...”
“Sto bene,”assicurai. “Non posso credere di aver fatto una cosa del genere. Che c'è che non va in me?”
“Non c'è niente che non vada in te.”
Ero stata così felice di rivedere Jacob. Potevo ben capire il sacrificio che Jake aveva fatto per me. E io invece avevo rovinato tutto, trasformando il suo regalo in un completo disastro. Avrei dovuto essere messa in quarantena. Ma la mia stupidità non avrebbe rovinato nienta'altro quella notte. Volevo scrollarmi via dalle spalle tutto questo, chiuderlo in un angolino del mio cuore per riesaminarlo in seguito. Ci sarebbe stato un sacco di tempo per prendermi a frustate per quello che avevo fatto, ma non c'era niente che io potessi fare ora.
“E' finita,” dissi. “Non pensiamoci più per stasera.”
Mi aspettavo che Edward concordasse pienamente con me, invece rimase silenzioso.
“Edward?”
Chiuse gli occhi e appoggiò la sua fronte sulla mia.
“Jacob ha ragione,” bisbigliò. “Cosa credo di fare?”
“No! Jacob sbaglia!” cercai di mantenere un'espressione rilassata per non incuriosire la folla che ci osservava. “Lui ha troppi pregiudizi per avere un'opinine obiettiva.”
Borbottò piano qualcosa, del tipo “ Avrei dovuto lasciare che mi uccidesse anche solo per averci pensato...”
“Basta!” dissi rabbiosamente. Strinsi il suo volto fra le mani e aspettai che aprisse gli occhi.
“Tu ed io. Questa è l'unica cosa che importa. La sola a cui tu debba pensare adesso. Mi stai ascoltando?”
“Si,” sospirò.
“Dimenticati di Jacob.” Io potevo farlo. Volevo farlo. “Fallo per me. Promettimi che lo farai.”
Ci guardammo negli occhi per un momento, poi lui disse “Lo prometto.”
“Grazie Edward. Io non ho paura.”
“Io si,” sussurrò.
“Non averne.” Feci un profondo respiro e poi sorrisi. ! A parte tutto...Ti amo.”
Fece un mezzo sorriso, “Beh, siamo qui per questo.”
“Stai monopolizzando la sposa,” disse Emmett, sbucando da dietro le spalle di Edward.
“Lascia che balli con la mia nuova sorellina. Questa potrebbe essere l'ultima occasione di farla arrossire.”
Rise fragorosamente, come al solito allergico alle atmosfere troppo serie. Scoprii presto che c'erano molte persone con cui non avevo ancora ballato; fatto questo, che mi diede l'occasione di riprendermi, almeno un po'.
Quando, alla fine, Edward reclamò i suoi diritti di marito, il capitolo Jacob era archiviato. Quando le sue braccia mi strinsero, sentii nuovamente nascere in me la certezza che ogni cosa nella mia vita, era come avrebbe dovuto essere. Sorrisi e poggiai la testa contro il suo petto. La sua stretta si intensificò.
“Potrei abituarmi a tutto questo,” dissi.
“Non dirmi che hai superato le tue reticenze sul ballo?”
“Ballare non è tanto male-con te. Ma non mi riferivo esattamente a questo...” dissi, premendo ancora di più il mio corpo contro il suo,”Pensavo di non lasciarti andare mai più.”
“Mai,” promise, e si chinò per baciarmi. Un vero bacio-intenso, lento ed emozionante...
Avevo completamente dimenticato dove fossi, quando udii Alice chiamarmi.
“Bella! E' ora di andare!”
Avvertii una piccola fitta di irritazione per l'interruzione.
Edward la ignorò; le sue labbra bruciavano sulle mie, più bramose di prima. Il mio cuore batteva impazzito, mentre -i palmi delle mani sudati-cingevo il suo collo marmoreo.
“Volete perdere il volo?” chiese Alice, al mio fianco adesso. “Sono sicura che passerete una splendida prima notte di nozze accampati nella sala d'aspetto dell'aereoporto!”
Edward voltò leggermente la testa, e mormorò: “Vattene via, Alice.” Per poi premere nuovamente le sue labbra sulle mie.
“Bella, vuoi veramente indossare quel vestito sull'aereo?” mi chiese. In quel momento però, non le stavo prestando molta attenzione; semplicemente non mi importava di nient'altro che non fosse Edward.
Alice ringhiò per il disappunto. “Le dirò dove siete diretti, Edward. Aiutami, o lo farò.”
Edward divenne un blocco di ghiaccio. Staccò le sue labbra dalle mie, voltandosi per guardare la sorella preferita.
“Sei troppo piccola per essere così enormemente irritante.”
“Non ho comprato il più bel vestito da viaggio del mondo, per farlo andare sprecato,” disse bruscamente, prendendomi per mano. “Vieni con me, Bella, da brava.”
Cercai di divincolarmi dalla sua stretta , alzandomi in punta di piedi per baciarlo ancora una volta.
Lei tirò impazientemente il mio braccio, cercando di allontanarmi da lui. Ci fu qualche risatina tra gli ospiti. Rinunciai a resistere e lasciai che mi conducesse all'interno della casa, ormai vuota.
“Mi dispiace Alice.” cercai di farmi perdonare.
“Non ce l'ho con te, bella,” sospirò. “In fondo, non sembri in grado di ragionare.”
Risi della sua espressione da martire, ottenendo in risposta un'espressione minacciosa.
“Grazie mille, Alice. E' stato il matrimonio più bello che qualcuno abbia mai avuto,” le dissi in tono più serio. “E' stato tutto perfetto. Sei la migliore, la più elegante, la più talentuosa sorella del mondo.”
Questo la ammorbidì un pochino. Fece un gran sorriso.
“Sono felice che ti sia piaciuto. Reneè ed Esme ci aspettano di sopra. Andiamo.”
Tutte e tre mi aiutarono velocemente a togliere il vestito da sposa per indossare il completo da viaggio blu scuro che Alice mi aveva comprato. Mi sentii piena di sollievo quando mi sciolsero i capelli , facendoli ricadere in morbide onde sulle spalle, salvandomi anche dal feroce mal di testa che probabilmente mi sarebbe venuto con tutte quelle forcine in testa....
In tutto quel tempo le guance di mia madre furono sempre inondate di lacrime.
“Ti chiamerò non appena saprò dove stiamo andando,” le promisi mentre la abbracciavo. Sapevo che l'incognita della luna di miele probabilmente la stava facendo diventare pazza; mia madre odiava i segreti, a meno che non ne avesse uno lei...
“Te lo dirò non appena lei sarà ragionevolmente lontana da qui,”promise Alice a mia madre, sorridendo compiaciuta della mia espressione ferita. Com'era ingiusto essere l'ultima a saperlo.
“Dovrai venire a trovarci molto, molto presto. E' il tuo turno adesso-rivedrai il sole ancora una volta,” disse Reneè.
“Non ha piovuto, oggi,” le ricordai, evitando di rispondere alla sua domanda.
“Un miracolo!”
“E' tutto pronto,” disse Alice. “Le tue cose sono in auto-Jasper se ne sta accertando.”
Mi spinse giù per le scale mentre Reneè ci seguiva cingendomi ancora le spalle.
“Ti voglio bene, mamma,” le sussurrai appena fummo dabbasso. “Sono felice che tu abbia al tuo fianco Phil. Prendetevi cura l'uno dell'altra.”
“Ti voglio bene anch'io, tesoro.”
“Ciao mamma. Ti voglio bene,” le dissi di nuovo, la gola serrata nel tentativo di non piangere.
Edward mi aspettava all'inizio delle scale. Presi la sua mano, ma poi mi allontanai, scrutando la piccola folla che attendeva di vederci partire.
“Papà?” dissi, i miei occhi che ancora lo cercavano.
“Da questa parte,” mormorò Edward.
Attraversammo un gruppo di ospiti che avevano creato una specie di passerella. Trovammo Charlie dietro tutti, con le spalle appoggiate goffamente al muro, quasi a volersi nascondere. I cerchi rossi intorno ai suoi occhi mi dissero il perchè.
“Oh papà!” lo abbracciai, con gli occhi pieni di lacrime. Di nuovo. Avevo pianto parecchio quella sera.
Lui mi accarezzava la schiena.
“Vai adesso. Non vorrai perdere il volo, vero?”
Era difficile parlare d'amore con Charlie-eravamo troppo simili, sempre a cercare di reprimere i nostri sentimenti per evitare situazioni imbarazzanti. Ma questo non era il momento di essere timidi.
“Ti vorrò per sempre bene,pa',” gli dissi. “Non dimenticarlo.”
“Anche io, Bells. Sempre e per sempre.”
Gli baciai la guancia e lui ricambiò il bacio.
“Chiamami,” disse.
“Presto,” promisi, sapendo che quello era tutto ciò che potevo fare. Solo una semplice telefonata. Non avrei più rivisto i miei genitori; sarei stata troppo diversa, e troppo , troppo pericolosa.
“Vai adesso,”disse burberamente. “Non voglio che arrivi tardi.”
Gli ospiti crearono nuovamente un passaggio per noi. Edward mi tirò più vicino a lui mentre mettevamo in atto la nostra fuga.
“Sei pronta?” mi chiese.
“Si,” dissi, e sapevo che era la verità.
Ci fu uno scroscio di applausi quando Edward mi baciò sulla soglia della porta. Poi mi condusse velocemente alla macchina,proprio mentre iniziava il lancio augurale del riso. La maggior parte andò a vuoto, ma qualcuno-probabilmente Emmett-con una precisione inumana ci colpì, così dovetti togliere dalla schiena di Edward moltissimi chicchi di riso.
La macchina era abbellita con lunghe ghirlande di fiori e nastri, a cui erano legate almeno una mezza dozzina di scarpe-scarpe firmate, nuove di zecca-che penzolavano dietro il paraurti posteriore.
Edward mi tolse il riso di dosso mentre montavo in macchina, salì anche lui e poi...poi sfrecciavamo via, mentre io agitavo la mano fuori dal finestrino e dicevo “Vi voglio bene”
verso il portico, dove la mia famiglia rispondeva calorosamente al saluto.
L'ultima immagine che vidi fu quella di Phil che stringeva teneramente Reneè, mentre lei con un braccio gli cingeva la vita, e con la mano libera teneva quella di Charlie. Tipi d'amore totalmente diversi, ma che si armonizzavano alla perfezione, in quel momento. Era una visione piena di speranza, per me.
Edward strinse più forte la mia mano.
“Ti amo,” disse.
Appoggiai la testa sulla sua spalla.
“Beh, è per questo che siamo qui,” risposi copiando le sue parole.
Mi sfiorò i capelli con le labbra. Non appena entrammo in autostrada, ed Edward schiacciò veramente sull'acceleratore, sentii un rumore, proveniente dalla foresta dietro di noi, coprire le fusa del motore. Se potevo sentirlo io, anche Edward poteva. Ma lui non disse niente , mentre il suono lentamente scompariva in lontananza. Non dissi niente neanch'io.
Il dolore straziante nel mio petto, a poco a poco diminuì, per poi scomparire del tutto.


 

          

 

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评论 (43)

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ciau bella.. sto facendo un giro in tutti i gruppetti d cui faccio parte a chiedere scusa XD
ho avuto problemi cn internet e nn sono passata T_T
x fortuna tutto risolto e c sn d nuovo =)
a presto ^^
10 月 19 日
.Chrìstìne发表:

C:ao ho camb:ato tutto :l blog ->

Verrest: a dare un okk:ata m: farebbe p:acere!

Graz:e :n ant:cipo!

Aspetto un tuo comment:no!

http://kikkafanarakikka.spaces.live.com/default.aspx

10 月 6 日
societteeeeeeeeeeeeeee
ci siete??? i miss u!!
kizz
10 月 4 日
.Lau发表:
Cawe.
Io vi mordo e vi ringrazio (L).
Ma ora me ne vado.
Nel senso che potete togliermi
dal gruppetto ù.ù
Mi dispiace tantu *-* <3.
9 月 30 日
ciao..scusate ma dv cancellare il blog..
è ora di cambiare!!
xciò mi segno il vostro link e appena
rifatto vi avviso e vi ri-linko..ok??
kisses
9 月 22 日
Uff!
Nn vedo l'ora ke arrivino il 30 ottobre e il 21 novembre!
L'attesa è snervante!!!
un morsetto
9 月 18 日
heyyy!! bellÖ quì!!
sÖnÖ passata per dirvi di venire nel miÖ blÖg..
hÖ apertÖ un nuÖvÖ centrÖ cÖmmerciale,, iscrivetevi in tante!1
ci divertiremÖ insieme, ci cÖntÖ!!
kizz
9 月 14 日
Revenge发表:
GRAZIE!
NE AVEVO BISOGNO!
^^
ciau
9 月 12 日
.Lau发表:
Care da quanto tempo azz.!
Volevo solo avv:sarv: che v: ho prem:ate
nel m:o blog. V: adoro sempre + !
Un morso*
9 月 11 日
menO male k esce pr:ma!!!
xò sper:amO k lO fannO usc:re
a d:stanza d: pc qu: :n :tal:a!..
nn vd l'Oraaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!! ^_^
cmq.. :O sn ..\\°кαт℮°//..
e hO camb:atO nick cO ..ღN℮ss:℮✖Vдmp:я℮✖¨❤..
c:aO c:aO.. bac:!
9 月 10 日
oh mamma io nn resisto ...
NO nn devo ...
ma è + forte di me ...
NO nn devo
nn devo nn devo nn devo nn devo nn devo nn devo nn devo nn devo nn devo nn devo nn devo nn devo nn devo nn devo nn devo
i riassunti dei capitoli .... NO nn devo !
OK ... credo di essermi auto convinta                                                           ... x ora ...
gnam (L)
 
9 月 7 日
evvivaaaaaaa
uscirà primaaaa
meglio
=)
 
ci emme qu
grazie mille delle notizie
tornare dalle vacanze e leggerle è un vero toccasana
IHI
 
a presto societte!
(L)
un morso
9 月 3 日
ciauu,,
scs il ritardo am ero in vacanza,,
ciemmecu grazie x l'invito,,
anke moia dora Ed!
passi da moi?
un kizZo
9 月 3 日
non riesco a leggerli i capitoli così.... T_____T
nn VOGLIO leggerli così.. ( si lo so sn scema...).. voglio avere tra le mani quel libro e leggerlo tutto d'un fiato *___*
aspettando ... un morsettinooooo!!! xD 
8 月 31 日
*______________________________*
 
8 月 30 日
ciaO siamO le capete dell ex repubbluca dello zpa... dOpO il disagiO accadutO abbiamO decisO di creare un nuOvO zpa che si trOva in questO link http://la-casa-bianca-degli-zpa.spaces.live.com/ vieni e passa a dare un occhiata...
p.s scusa per il C/I ma ce mOlta gente da avvisare in fretta...
*BaciO*
8 月 26 日
.Lau发表:
caraH..ho trovato tutti i riassunti dei capitoli
fino al 18° ^^ xD un morso*
8 月 26 日
ciaO!!!
mi presento sn
la vera creatrice della reppublic dello zpà dove ti 6 regsitrata!
volevo avvisarty ke il blog:
dove ti 6 registrata nn è altro ke una coppia del mo blog:
c sn delle prove x esempio gli interventi
 (i primi k sn stati creaty indicano la il giorno della creazione dello zpà)
quindi il mio è nato il 26 luglio
mentre qll in cui t 6 registrata il: 13 agosto
beh io ho denunciato già il fatto quì:
ed quuidni è certo ke è un acoppiona e se nn eliminerà il blog subito
io la denuncierò alla msn!!
quindi io  nn t do nexuna colpa anzi
mi scuso x il disagio  creato a  causa di queste coppione
quindi...
t volevo kiedere
se volevi iscriverty nel blog
ORIGINALE
e cancellare l'scrizione nel
blog FALSO
c tengo molto!!
e scusa ankora ma mettiti nei miei panni!!
bacy a presto
(scusa c/i ma dv avvisare gli iscritti al falso k nn hannno nexuna colpa)
8 月 24 日
.Lau发表:
ah ok ok..
cmq se lo trovi il 5 fammi sapere nè?
xD anche se io ormai so comè xD
+ o meno..ho trovato su un sito..la trama
del 5 e sesto capitolo ihih xD semmai dopo
la pubblico! un morso*
8 月 24 日
posso prendere il 4 capitolo?? *___*
oddioooooooo ora lo leggo!!
kizz
8 月 22 日

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